La raccolta cresce del 7,3% rispetto allo stesso mese del 2025. Positivo il contributo delle polizze unit linked, mentre il ramo I registra una flessione
La nuova produzione vita delle imprese assicurative italiane raggiunge a settembre 2026 quota 7,329 miliardi di euro, con un incremento del 7,3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. È quanto emerge dall'ultimo rapporto Ania Trends dedicato alla nuova produzione vita. Nei primi nove mesi dell'anno la raccolta si attesta a circa 71,5 miliardi, in crescita dello 0,6% rispetto al corrispondente periodo del 2025.
A sostenere la produzione mensile è soprattutto il Ramo III, relativo alle polizze unit linked, che registra premi per 2,79 miliardi di euro, in aumento del 25% su base annua. Il Ramo I, che continua a rappresentare la componente principale della raccolta con circa 4,49 miliardi, evidenzia invece una contrazione dell'1,5%. Positivo anche l’andamento del Ramo V, con una crescita del 52,1%.
Sul fronte distributivo, banche e Poste si confermano il principale canale, con una raccolta di circa 5,4 miliardi di euro e una crescita del 6,9%. Particolarmente dinamico il comparto dei consulenti finanziari, che raggiunge 1,01 miliardi, segnando un incremento del 23,2%. In flessione, invece, la produzione delle reti agenziali (-1,9%) e della vendita diretta (-7,1%).
I dati confermano un mercato vita in evoluzione, nel quale le soluzioni unit linked e il contributo delle reti di consulenza assumono un ruolo sempre più rilevante.
Domande frequenti su Vita, a settembre nuova produzione a 7,3 miliardi
A settembre 2026, la nuova produzione vita delle compagnie italiane ha raggiunto i 7,329 miliardi di euro. Questo dato segna un incremento del 7,3% rispetto allo stesso mese del 2025, portando la raccolta complessiva dei primi nove mesi a circa 71,5 miliardi.
La crescita è stata sostenuta principalmente dal Ramo III, relativo alle polizze unit linked, che ha registrato un aumento del 25% su base annua raggiungendo i 2,79 miliardi di euro. Risulta molto positivo anche l'andamento del Ramo V, che ha segnato una crescita del 52,1%.
Sì, il Ramo I continua a rappresentare la quota maggioritaria della raccolta assicurativa vita. Tuttavia, a settembre 2026 ha evidenziato una lieve contrazione dell'1,5%, fermandosi a circa 4,49 miliardi di euro.
Le banche e le Poste si confermano il canale principale con 5,4 miliardi di euro raccolti e una crescita del 6,9%. Spicca inoltre il forte dinamismo dei consulenti finanziari, che hanno segnato un incremento del 23,2% raggiungendo 1,01 miliardi di euro.
Sì, il rapporto Ania Trends evidenzia un calo per alcuni canali tradizionali. Nello specifico, la produzione delle reti agenziali è diminuita dell'1,9% e quella della vendita diretta ha registrato una flessione del 7,1%.