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Mercato

Assicurazioni: utile netto a 7,9 miliardi nel primo semestre 2026

Il mercato assicurativo italiano chiude la prima metà del 2026 in crescita, trainato dalla gestione finanziaria del ramo Vita. Nel Danni pesano invece l'aumento dei sinistri e i futuri impatti degli eventi catastrofali.

Il mercato assicurativo italiano chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 7,9 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 6,4 miliardi dello stesso periodo del 2025. Il risultato tecnico complessivo sale da 3,8 a 5,6 miliardi, ma la crescita nasconde dinamiche differenti tra i comparti. È quanto emerge dall’ultima newsletter Trends dell’Ania, basata sulle relazioni semestrali delle compagnie nazionali.

A sostenere la redditività è soprattutto il ramo vita, il cui risultato tecnico passa da 800 milioni a 2,7 miliardi di euro. Determinante il contributo della gestione finanziaria, con i proventi netti dagli investimenti che crescono da 7,1 a 28,4 miliardi. La raccolta premi resta invece pressoché stabile, a 61,6 miliardi.

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Il miglioramento potrebbe tuttavia risentire delle tensioni sui mercati obbligazionari. Da settembre, segnala l’Ania, il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato ha ripreso ad alimentare le minusvalenze latenti nei portafogli non durevoli.

Danni: crescono i premi, ma frenano i margini

Nel comparto danni la raccolta raggiunge 26,9 miliardi di euro, in aumento del 5,4%, ma in rallentamento rispetto al +7,6% del primo semestre 2025. L’Auto cresce del 7,3%, con la Rc auto a +7,4%. Tra i rami Non auto si distinguono Malattia e Incendio, entrambi in aumento dell’8,2%, mentre Trasporti e Credito registrano una contrazione.

La crescita dei premi non basta però a compensare l’aumento dei costi: gli oneri per sinistri salgono da 11,7 a 12,6 miliardi e le spese di gestione da 6,5 a 6,9 miliardi. Il risultato tecnico del Danni scende così a 2,9 miliardi, rispetto ai 3 miliardi di un anno prima.

Eventi catastrofali: un rischio da 4 miliardi

Sul bilancio di fine anno potrebbero incidere pesantemente gli eventi naturali che hanno colpito l’Italia a luglio e agosto. Le stime preliminari dell’Ania indicano oneri assicurativi fino a 4 miliardi di euro per l’intero 2026, il doppio rispetto a un anno con sinistralità ordinaria.

I costi non sono ancora inclusi nei risultati semestrali. Per questo, secondo l’associazione, i dati di giugno non possono essere considerati indicativi dell’esito definitivo dell’esercizio, che resterà esposto anche alle oscillazioni dei mercati finanziari.

Domande frequenti su Assicurazioni: utile netto a 7,9 miliardi nel primo semestre 2026

Il mercato ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 7,9 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 6,4 miliardi dello stesso periodo del 2025. Il risultato tecnico complessivo è salito a 5,6 miliardi, trainato principalmente dalle ottime performance del ramo vita.

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